Non so come fosse arrivato un faggio in riva al lago, sulla spiaggia di Pisenze, sul lago di Garda. Eppure ci sono stata tante volte, in questo luogo magico sotto la Rocca.
Il faggio era lì e le sue radici, stranamente, anziché entrare nella terra entravano nell’acqua e dalla riva penetravano nel fondale del lago.
Il faggio si ergeva possente, cone uscisse dalle profondità del lago stesso, con i suoi fitti e folti rami, ma ancor più strano, i fiori di questo albero erano fiori di ciliegio, che creavano una nuvola bianco rosata sulla riva… La brezza creava una danza di petali nell’aria che staccandosi dai rami… diventavano gocce di acqua vaporizzata … quest’acqua cadeva leggera sul mio capo e sulle mie spalle. Mi trovavo nel lago, in piedi, con l’acqua fino alla vita e mentre sentivo le gocce di petali sopra di me… con le mani potevo accarezzare l’acqua sotto di me… guardare il cielo e la danza di petali… e guardare il fondale sotto l’acqua limpida di Pisenze, osservando le radici del faggio… che penetravano nelle profondità del lago di Garda!
E poi la musica è sterminata e con lei la mia danza… ma la consapevolezza di questa esperienza è rimasta con me! E sono rimaste con me anche queste immagini!
La Fatica di un lavoro… (in latino Labor: lavoro, fatica!)
E.F.
Pensiamo anche alla fatica psicologica e fisica chiamata con un termine inglese “Fatigue” che delinea da un punto di vista medico e sanitario la fatica fisica e psicologica legata a una patologia.
Tu hai una tua fatica, il tuo peso, il tuo sforzo?
Ieri ho ripreso la pratica di Mindfulness con un gruppo eterogeneo, con fatiche diverse, esperienze di vita diverse…
Oggi rifletto sulla fatica:
Nella pratica di Mindfulness e nella Meditazione, spesso emerge la fatica di stare con il proprio respiro, con tutti gli aspetti simbolici a cui rimanda… la fatica di stare concentrati, presenti … la fatica di osservare consapevolmente che arrivano pensieri, che ti portano via … e che magari fanno stare male! La fatica di accogliersi e comprendere che non c’è il miracolo, ma che tu sei il miracolo ed è faticoso accettarlo!
Nelle attività fisiche la fatica di riprendere o iniziare consapevolmente sapendo che camminare, muoversi, danzare, correre sono uno sforzo: il dolore muscolare, le aspettative,… il giudizio!
La fatica: quando qualcosa ci diventa faticoso, cosa significa per noi, per il nostro corpo- la nostra mente?
Apprezziamo e consideriamo il ruolo di questa caratteristica dell’essere umano, che ci misura,… ci da il limite…? Oppure la allontaniamo da noi? E allontaniamo da noi tutto ciò che ci diventa faticoso? Difficile, pesante? Oppure non riusciamo a dosare la fatica?
Non bisogna lasciare che la fatica entri nel cuore. Può darsi che la fatica controlli il tuo corpo, ma fai del tuo cuore una cosa tua.
Haruki Murakami
Riflettiamo su questa parola e sul peso che essa ha, ma anche sulle sue opportunità!
C’è sempre un inizio: l’inizio della giornata, della settimana, della scuola, di un lavoro, di un compito, di una relazione…
Ci capita spesso di iniziare qualche attività e fare fatica a livello emotivo, avere delle aspettative, i giudizi, i pre-giudizi, … A volte siamo eccitati, altre impauriti,…
Questi sono giorni di nuovi inizi… Prendiamo atto di ciò e cerchiamo di dare spazio alle sensazioni, alle emozioni, ai pensieri che ci portano questi nuovi inizi; non facciamoci invadere da essi, ma accogliamo e non allontaniamoci da queste sensazioni, emozioni e pensieri. Occupiamoci di questa situazione presente, programmiamo con consapevolezza questi giorni.
Apprendiamo dalla nostra esperienza, come direbbe W. Bion, ma anche come direbbero saggi di culture e tradizioni, vicine lontane da noi.
Oggi da “La lettura”, del Corriere della Sera #458, mi soffermo su una conversazione tra colti e profondi personaggi di estrazione diversa: Simona Argentieri, Eugenio Borgna, Chandra Livia Candiani, Emanuele Coccia, Salvatore Natoli, Antonio Prete, a cura di Paolo di Stefano. Vi invito a leggere questo dibattito di idee per riflettere su questo inizio, che tutti, in modo personale, ma anche insieme stiamo vivendo.
Così mi sono fermata con il corpo con la parola e con la mente, andando a ricordare quello che un anno fa stavo vivendo durante le lezioni del Master presso istituto ILTK di Pomaia, proprio come in questo weekend, con la pratica di Equilibrio Emotivo, condotta da Fabio Fassone e da Joan Dombon: ci soffermavamo sulla motivazione.
Perché sto per fare questa cosa, cosa voglio da questa giornata, come mi appresto a vivere questa attività, questo compito…
Qual è la mia motivazione?
Su Insight Timer potrete trovare una pratica sull’Inizio…
Ma ora potete anche esercitarvi con il vostro corpo iniziando a camminare e prestando attenzione a cosa accade ai vostri piedi… E forse prima ancora alla vostra mente…
Cosa accade quando vi fermate, quando iniziate un gesto, un movimento… (la mia anima di DanzaMovimentoTerapeuta!)
Questa data mi ha sempre messo scompiglio nello stomaco, anche da bambina.
Segnava che erano giunte al termine le vacanze estive e che a breve sarebbe iniziata la scuola:
AGITAZIONE, BORBORIGMI NELLA PANCIA, STRETTA ALLO STOMACO, PENSIERI, VOGLIA DI RICOMINCIARE E PAURA DI RICOMINCIARE, EMOZIONI… Queste erano le sensazioni di una volta e alcune, in questo periodo, ci sono ancora!
31 AGOSTO!
Oggi è lunedì e molte aziende, le-gli insegnanti (oggi o domani), gli impiegati e le impiegate, professionisti, … riprendono le attività lavorative.
Temporale!
I temporali di questi giorni (al nord) ci hanno dato un avviso: sarà ancora estate sino al prossimo 22 settembre (equinozio d’autunno), ma la natura ci sta comunicando che siamo al termine di questa stagione!
Iniziamo a prepararci, lo sottolineo anche per me: tutto passa… Vi confesso che anche io in questi giorni ho momenti di dubbio, ho il desiderio di fermare tutto in questo periodo di vacatio, per non affrontare questa ripresa, che, forse, rispetto agli altri anni sarà diversa (ma sinceramente ogni anno la ripresa non è mai uguale!).
E poi chissà se riprenderò con le consulenze nelle scuole, di DanzaMovimentoTerapia-Mindfulness-Espressione Corporea e Creativa…; se rivedrò i miei gruppi della terza età con l’Associazione Anziani Argento Vivo, che sta organizzando la ripresa delle attività in sicurezza. E poi gli studenti universitari, con i laboratori su di sè (che incontrerò online)…
Tante emozioni e tanti pensieri… BORBORIGMI!!!!! (mi piace questa parola, che risuona onomatopeicamente!!!!).
E allora medito, meditazioni analitiche, ma nche per lasciare andare i pensieri, medito sulla consapevolezza delle sensazioni, della mente… Cammino, ho ripreso a camminare (ancora non con i ritmi e la velocità di prima, ma mi sto allenando!) e scrivo: scrivo per me, per voi che mi sostenete e mi fate compagnia!
Buona Settimana a tutti e a tutte, Buona conclusione di Agosto e Buon inizio di Settembre, consapevoli che tutti proviamo, sperimentiamo sensazioni, emozioni, pensieri più simili o diversi e che insieme possiamo rispondere e insieme possiamo entrare in questa nuova stagione che arriverà!
#BuoniGiorni
Elena
Informazioni:
Il calendario di Settembre per stare insieme a “Lo Spazio” con me!
Ho lasciato ai partecipanti del percorso alcuni appunti e spunti per cercare di creare occasioni di pratica informale e prendersi degli spazi per la pratica formale. Non giudicatevi se non siete riusciti a prendervi del tempo, possiamo ripartire e riprendere questi spazi.
Potete utilizzare una camminata, una doccia, una pausa te/caffè per dedicarvi alla pratica informale: ascoltando i sensi, la vostra presenza alle attività.
Oppure potete farvi guidare da audio, se faticate a praticare in autonomia, o potete seguire letture che vi evocano meditazioni analitica su diverse tematiche,…
Dal 7 settembre per 4 lunedì ci dedicheremo a:
GLI EVENTI: SENSAZIONI-EMOZIONI-PENSIERI
LA RELAZIONE CON I PENSIERI: ACCETTARE E LASCIARE ANDARE
COME POSSO PRENDERMI CURA DI ME?
CHE IL VIAGGIO ABBIA INIZIO. DAL CORSO ALLO STILE DI VITA
Questi sono giorni in cui si torna alla routine (mi auguro), sapendo che potrebbe essere un periodo nuovamente incerto. Troviamo nella pratica Mindfulness un punto fermo, per darci una struttura, una centralità.
Vi ricordo che su Youtube e InsightTimer ho registrato parecchie pratiche che potrebbero esservi utili, ma ci sono altri conduttori che hanno pubblicato interessanti audio.
Inoltre dopo l’esperienza del Lockdown ho deciso di proporre due modalità di proposta delle attività di Mindfulness e Meditazione, per i prossimi mesi a “Lo Spazio”. A questo link trovate le mie proposte per l’autunno. http://www.lospazio.org/doc/MINDFULNESS_IN_PRESENZA_E_ONLINE_.pdf
E dopo avere ricevuto i vostri feedback, sto creando qualcosa all’aperto … unendo meditazione camminata, seduta,… in uno spazio nella natura.
A presto!
#BuoniGiorni
Elena
*A questo percorso già avviato potranno accedere, oltre agli iscritti, coloro che hanno già praticato altri percorsi Mindfulness e Meditazione guidati da me (contattandomi direttamente).
Il titolo esprime il significato di ciò è “Lo Spazio”, per me, da quando l’ho pensato e che ogni giorno cerco di fare vivere insieme a colleghi, a voi, alla mia famiglia!
Qui di seguito parole, pensieri, immagini e riflessioni di noi, grazie a voi che mi avete aiutata, riflettendo e condividendo con me quando vi ho chiesto un consiglio nei giorni scorsi!
Grazie!
Cosa vorresti trovare a “Lo Spazio”?
Cosa vorresti fare a “Lo Spazio”?
Lascio a voi, in forma anonima, le parole, che custodirò e utilizzerò per cercare di realizzare e abitare “Lo Spazio” nei prossimi mesi con voi…
Cosa vorrei trovare a Lo Spazio? Lo Spazio innanzitutto per fermarmi ad ascoltare il mio respiro, per dare lo Spazio a me stessa magari con modalità anche meno organizzate visto che faccio fatica (da quando sono mamma!) ad organizzarmi con un corso fatto di date e orari prestabiliti…
Sono positiva, carica e piena di speranza. Quello che vorrei io è ritrovare allo Spazio esattamente quello abbiamo lasciato il mese scorso e che tanto ci era mancato.
Yoga …, e poi gli incontri di diversa durata di mindfulness, meditazione, con Te e le Altre
In sintesi: Lo Spazio= Un rifugio x la cura del corpo e dell’anima❤️
Con un sereno equilibrio, nonostante l’incertezza dei mesi futuri,….
– Mindfulness all’aperto o online…
– yoga online
– camminate consapevoli per Bovisio Masciago/Limbiate
Ti ringrazio per le tue riflessioni e perché le condividi. Volevo rispondere alle tue due domande. Cosa vorrei trovare allo Spazio. In realtà quello che ho sempre trovato in questi anni: uno spazio in cui stare bene, in cui puoi esprimerti senza essere giudicata, un porto sicuro anche nei periodi più difficili. E la cosa bella è che tutto ciò lo possiamo condividere con altre persone che frequentano lo spazio. Cosa mi piacerebbe fare allo Spazio. Continuare con la pratica di meditazione che mi piacerebbe magari associare allo yoga o altre pratiche in movimento ( meditazione camminata). Approfondire l’argomento. Continuare con le danze meditative. Grazie, buona serata e a presto 😘
Ciao Elena, leggo sempre con piacere quello che invii, hai sempre qualcosa di positivo da dire. Certo riguardo al periodo di incertezza che stiamo attraversando siamo tutti un po’ persi. Secondo me devi solo continuare così, sono sicura che sentiremo sempre la tua vicinanza.
Buongiorno Elena!🐬
Rispondo alla tua richiesta di condivisione: se possibile/fattibile, mi piacerebbe provare l’esperienza delle campane tibetane e lezioni di yoga all’aperto/parco.
Ciao Elena rispondo alle tue domande.
Io non cambierei nulla allo spazio, adoro fare yoga … perché mi fa star bene …e lo spazio è il posto ideale dove lo voglio fare …..grazie Elena hai creato un paradiso 😍
Ciao Elena leggo ora con un po’ più di calma dei giorni lavorativi il messaggio delle tue riflessioni sulla ripresa e la domanda su cosa vorresti trovare allo Spazio (se non ho inteso male) ti rispondo anche se non sono una frequentatrice assidua ma sul futuro chissà…solo le mie modeste e piccole considerazioni…. già aver chiamato il luogo lo Spazio dà una grande sensazione di apertura e possibilità…avere uno spazio per esprimersi uno spazio in cui vivere e provare emozioni sensazioni proprie indipendenti dagli schemi esterni, avere uno spazio rispettoso e non giudicante per ascoltare ed essere ascoltati è una GRANDE opportunità/occasione potrei dire per continuare a rinascere…per trovare o ritrovare uno spazio dove potersi allenare alla bellezza (c è bellezza anche nei nostri casini interiori) del mio dentro e del mio fuori con gli altri, trovare suoni e timbri di voce che ti portano pace anche nel movimento, lo scoprire ogni volta che sei in un grande cammino grazie anche alle condivisioni di cuore con gli altri ( con la manifestazione di tutte le emozioni di che ci sono state donate gioia,rabbia,ecc) è veramente importante …in questo periodo ti direi io darei molto spazio al gioco danzato e al contatto fisico con la natura….ti ringrazio tanto di esserci ma oggi mi sentivo di dirti questo un forte abbraccio
Da InstagramUna scala per… Foto di S.N. da Whatsapp
E ora ho molto materiale su cui riflettere, creare e poi condividere!
Non è un ristorante, sei a casa, sei “In Villa”*, come dice Stefania, la mia amica Stefania, che negli anni si è trasformata, ha cambiato professione, stile,… mantenendo però da sempre una passione, cucinare, facendone, ora, la sua vita e il suo lavoro!
Sapete che mi piace la citazione di Confucio:
“Fai della tua vita il tuo lavoro e del tuo lavoro la tua vita”
Confucio
(interpretatela bene però!).
Prima di “arrivare a casa”, di realizzare il suo “Home Restaurant”, come vengono chiamate queste attività nate agli inizi del 2000 negli Stati Uniti, Stefania ha anche gestito un ristorante, ma non era ciò che desiderava… perchè in un Home restaurant mangi, ma, mi permetto di dire, in modo diverso rispetto al ristorante, non solo perché sei in una casa privata, ma anche perché tu hai relazione con i padroni di casa, che cucinano, ti servono, avendoti come ospite, pur non conoscendoti, ma parli con loro, se lo desideri, chiedi a loro e puoi fermarti, in uno spazio solo per te, senza fretta, proprio come a casa quando ospiti amici. Non devi cucinare e non devi riordinare!
La sala da pranzo è per te, il cibo, che Stefania ti propone, è pensato per te, deciso con te: tu hai scelto, guidato da lei, il tuo menù! Stefania ti educa al gusto, alla scelta del cibo e degli ingredienti locali, della stagione, ti ricorda le origini dei piatti e va alla ricerca dei prodotti.
Il pane di Stefania
Quando ti porta a tavola il pane senti il profumo e ne guardi la forma e il colore. Quando ti porta a tavola il pane, lo assapori, senti il sapore dei grani scelti, dei semi o delle spezie e aromi che aggiunge per farti conoscere nella semplicità, la particolarità.
Poi ti si avvicina e con gentilezza ti parla del cibo, della sua passione, della cura per quel piatto, perché non c’è fretta, è lì per te e con te, lasciandoti nella tranquillità, se lo desideri, di sentirti a casa…
Ti ha aperto la porta di casa e quando la saluti ti lascia un dono: magari ciò non sei riuscita a finire…
Oppure, come è accaduto in questi giorni di convalescenza, ti fa un regalo!
Paella carne e pesce
Con lei ho parlato di Mindful Eating, perché da lei mangi con consapevolezza
Oggi voglio dialogare con voi … Ho bisogno del vostro aiuto! Non prevedevo questa mattina di scrivere sul blog,… che sta diventando come un diario condiviso con voi!
Quando arriva questo periodo, ma già da qualche tempo prima…. mi trovo a riflettere, creare, programmare per ciò che sarà dopo la pausa estiva. La ripresa delle attività ormai consolidate, con i colleghi di sempre; le novità, la ricerca,… tutto si crea, si trasforma,… si rinnova…
Ammetto che quest’anno le cose si sono modificate: questa situazione nell’incertezza, che da una parte mi stimola, perché una libera professionista, una imprenditrice è stimolata a creare,… Questa incertezza attuale è però bloccante, in quanto non c’è solo l’ignoto “cosa sarà?”, questo è un ignoto che blocca “non sai cosa sarà e potrebbero toglierti anche questo ignoto, questo non sapere!” (non so se mi sono spiegata!).
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Mi trovo a pensare, creare, inventare …. “navigando a vista”, perché potrebbe accadere che mi rimandino la nave in porto, quando ha appena iniziato a prendere il largo (consapevole che ci potranno essere tempeste, mare calmo,… ovvero l’ignoto), oppure che non facciano nemmeno uscire le navi dal porto, avvisandoci però mentre stiamo levando l’ancora… Rifletto su tutto ciò sentendomi responsabile per tutti voi che abitate “lo Spazio”, per i professionisti che collaborano con me per realizzare le attività,…. e poi allargo la riflessione anche agli altri che hanno attività come la mia, oppure diverse dalla mia…
Come sapete le mie riflessioni avvengono con modalità creative, meno razionali: attraverso le artiterapie e attraverso la meditazione…
Photo by Mikk Tamnissoo on Unsplash
Questa mattina meditavo e durante la pratica, dopo essermi fermata sul mio respiro e avere calmato la parola, il corpo e la mente… nel momento di consapevolezza, l’Insight/la consapevolezza… che ne sono emersi sono stati: la paura, la confusione, il non poter progettare e sapere ancora oggi quale progetto, che già hai messo in cantiere, si potrà realizzare…, è arrivato anche l’ignoto bloccante… il momento non è stato piacevole, vi confesso!
Poi sono arrivate la gioia, la misericordia, la provvidenza, come se volessero teneramente accarezzarmi e il respiro mi ha fatto sentire nuovamente a casa! Il potere della meditazione… Ora sento che il mio respiro è più profondo (!).
Photo by E.F.
Mi sono confrontata con un caro compagno di meditazione e master il quale mi ha inviato a: “Coltivare gli stati salutari della mente rievocando le emozioni i sentimenti, le sensazioni di quando hai aiutato qualcuno, o hai fatto del bene a chi ne aveva bisogno piano piano questi prenderanno il posto delle paure dell’ansia, dell’incertezza e il sole tornerà a illuminarti”.
E.S.
Grazie! Perchè il sole mi ha illuminato e ora i protagonisti sarete voi!
Vorrei farvi due domande e chi di voi lo vorrà potrà rispondermi e abbiamo diversi canali per risponderci, grazie alla tecnologia!
Cosa vorresti trovare a “Lo Spazio”? Cosa vorresti fare a “Lo Spazio”?
Attendo le vostre risposte che mi aiuteranno a trovare strategie, idee, piani di viaggio per stare e navigare in questo mare della vita!
Il dolore è un dato di fatto scrivevo in questo articolo, la sofferenza a tutti gli effetti è qualcosa che va oltre il dolore, è un disagio, una inquietudine, qualcosa che pervade, invade, corpo, mente, emozioni, parola,… va oltre al dolore e forse rimane anche dopo il dolore! Tutti entriamo in relazione con la sofferenza, ma ognuno la tratta in modo personale… simile, differente, ma in modo personale!
Nel Buddhismo è la prima “Nobile Verità”. Tutte le religioni, ma anche la filosofia, la psicologia, la medicina, le diverse tradizioni culturali,… trattano questa tematica: la sofferenza.
Questa mattina riflettevo, meditavo (scegliete voi il temine che più vi piace) sulla sofferenza: faticoso, vero (?!?), ma rimanendo nella pratica con empatia e compassione verso me stessa (!) ho scoperto delle interessanti verità, dei dati di fatto!
Sperimentiamo, riflettiamo, meditiamo,… con le nostre modalità, su questi temi, non per rovinarci le giornate, ma per inquadrare le cose nella giusta prospettiva, non sta a me dire quel sia per te/voi la giusta prospettiva!
La respirazione, una funzione vitale involontaria, essenziale! È uno scambio tra noi e l’ambiente fondamentale per la nostra vita e lo facciamo senza pensarci!
Se pensiamo che in media a risposo si fanno dai 12 ai 16 atti al minuto, pensate in un giorno quante volte scambiamo relazioni con l’ambiente e non ce ne accorgiamo.
In questi giorni la mia esperienza mi porta parecchie volte all’attenzione sul respiro, non solo durante la pratica meditativa, dove la respirazione è fondamentale; o nell’approfondimento sulle tecniche di pranayama nello yoga (che sapete amo praticare come mia attività personale di movimento); oppure nella relazione tra movimento e respiro nella DanzaMovimentoTerapia (metodologia parte della mia vita professionale)… ma semplicemente come persona che sta sperimentando difficoltà respiratorie a causa di un disagio… il respiro è più corto, la cassa toracica non si espande completamente, il dolore intercostale, la tensione muscolare, il diaframma,…
Quanto è interessante il respiro,
mi ci soffermo,
lo contemplo
lo osservo e comprendo quanto sia importante respirare e stare con il respiro sempre! (come persona, come professionista)